PFAS : nuove regole per la qualità dell’acqua
Con la pubblicazione del Decreto Legislativo 19 giugno 2025 n. 102 in Gazzetta Ufficiale, il quadro normativo italiano sulla qualità delle acque destinate al consumo umano si aggiorna in modo significativo, introducendo nuovi limiti più stringenti e parametri aggiuntivi che rafforzano la tutela della salute pubblica.
Il decreto recepisce pienamente le indicazioni della Direttiva Europea sulla qualità delle acque potabili, fissando criteri più rigorosi per il monitoraggio delle sostanze emergenti, con particolare attenzione ai composti perfluoroalchilici (PFAS) e al trifluoroacetato (TFA).
Nuovi limiti per PFAS e TFA
Le principali modifiche e novità presentate si concentrano su tre punti:
- Abbassamento del limite massimo consentito per la “somma PFAS” da 0,50 μg/L a 0,10 μg/L, una misura significativa per rafforzare la protezione della salute umana.
- Inserimento di un nuovo parametro per il TFA, fissando il limite a 10 μg/L e introducendo controlli obbligatori a partire dal 13 gennaio 2027.
- Aggiornamento degli allegati tecnici e dei riferimenti analitici che definiscono modalità e metodologie per l’effettuazione dei controlli, al fine di uniformare i monitoraggi in tutto il territorio nazionale.
Questi nuovi requisiti impongono a gestori idrici, laboratori e operatori ambientali di adattarsi rapidamente, garantendo non solo la capacità di rispettare i limiti imposti, ma anche di condurre attività di campionamento e analisi in modo accurato e tracciabile.
Monitoraggio e strumenti adeguati
Il decreto pone grande attenzione al tema del monitoraggio dei PFAS nelle acque potabili, riconoscendo che la qualità del dato analitico è strettamente legata alla qualità del campionamento e alla corretta gestione dei campioni stessi.
Diventa quindi fondamentale dotarsi di strumenti che minimizzino il rischio di contaminazioni e assicurino la rappresentatività del campione prelevato, soprattutto con la nuova riduzione dei valori limite previsti per PFAS e TFA.
Diventa quindi fondamentale dotarsi di strumenti che minimizzino il rischio di contaminazioni e assicurino la rappresentatività del campione prelevato, soprattutto con la nuova riduzione dei valori limite previsti per PFAS e TFA.
Kit Orion per il campionamento di PFAS e TFA
In questo contesto normativo aggiornato, Orion offre soluzioni dedicate per il campionamento di PFAS grazie alla partnership con Teledyne Isco.
I kit Orion sono appositamente progettati per:
I kit Orion sono appositamente progettati per:
- Utilizzare materiali certificati per evitare contaminazioni,
- Garantire integrità e tracciabilità dei campioni dall’acquisizione fino all’analisi in laboratorio,
- Consentire operazioni efficienti e sicure in campo, già conformi alle disposizioni normative in vigore.


